Salta Cèramica 2020: l’amministrazione costretta ad annullare la manifestazione a causa dell’emergenza sanitaria 

Non è possibile ipotizzare cosa accadrà nel mese di giugno, inoltre Cèramica è una manifestazione che necessita di tempo per la realizzazione delle produzioni artistiche e per la fase organizzativa. Appena possibile però saranno ripresi alcuni dei progetti culturali in cantiere.

Fra gli effetti collaterali dell’emergenza Coronavirus c’è anche l’annullamento di numerose manifestazioni.

Fra queste anche l’edizione 2020 di Cèramica.

L’amministrazione è stata costretta a prendere questa decisione alla luce del perdurare dell’emergenza legata al Coronavirus e all’incertezza su come potrà evolvere la situazione.

«Ho una ragionevole speranza che a giugno la situazione sarà migliore di quella che stiamo vivendo, ma da tante parti ci ricordano che il ritorno alla “normalità” dovrà essere graduale e gestita con attenzione. Per cui dubito che nel mese di giugno potremo prevedere manifestazioni che creano grandi assembramenti, come Cèramica.  

Dobbiamo poi tenere un altro aspetto: la manifestazione richiede un elevato sforzo organizzativo e un tempo di produzione sul territorio che prevede la presenza di artisti e designer nelle manifatture nei mesi precedenti l’evento. Solitamente iniziamo a pensarla a ottobre per poi partire ad inizio anno con la parte operativa. Tanto che la macchina era già in moto quando è stata fermata dall’emergenza sanitaria. È praticamente impossibile recuperare in poche settimane», così il sindaco Masetti, illustra le ragioni che hanno determinato questa scelta.

Non tutto è perduto, però. Alcune progetti erano già partiti e proseguiranno non appena l’emergenza sanitaria lo permetterà, proprio per dare comunque un segno di continuità.

Appena possibile le manifatture di Montelupo torneranno a lavorare con i nostri artigiani i 7 designer e un gruppo di studenti dell’Accademia delle belle Arti, per il progetto curato da Silvana Annicchiarico che prevede la progettazione e realizzazione di nuove collezioni.

Potrebbe essere confermata per il 2020 anche la mostra prevista al Museo della Ceramica e dedicata alle ceramiche di Caltagirone, un progetto di scambio fra le “Città della ceramica”.

Speriamo, inoltre, di poter inaugurare nel prossimo autunno la Fornace Cioni – Alderighi, completamente restaurata e allestita per essere un “laboratorio” a corredo della visita al Museo della ceramica, oltre che a un luogo di sperimentazione

Infine proprio pochi giorni prima che l’emergenza sanitaria di facesse concreta era stato presentato a Firenze un Master in design della Ceramica promosso dall’Accademia delle Belle Arti con il Centro Ceramico Sperimentale. L’auspicio è quello di dare avvio al progetto appena potrà riprendere l’attività didattica.

«Viviamo un tempo in apparenza di sospensione. In cui molte delle attività che avevamo programmato sembrano essere spazzate via. È vero, ci sono cose più importanti e più gravi. Ma le manifestazioni e l’attività culturale sono un elemento importante della nostra “normalità” in un momento in cui di normale c’è ben poco; e per un territorio come Montelupo sono anche linfa per il tessuto economico.

Ecco perché non ci fermiamo e come è possibile continuiamo a pensare e a progettare a mettere tasselli per il futuro, per non farci trovare impreparati quando finalmente tutto questo finirà.

Pensiamo alla salute, al sostegno economico, alla scuola, ma abbiamo anche il dovere di pensare alla cultura e alla bellezza, perchè è lì che sta la speranza per il futuro.

Cèramica 2020 non si farà, ma noi cercheremo di arrivare al 2021 pronti per un’edizione ancora più densa di contenuti e di arte, che abbia proprio il sapore della festa», afferma l’assessore alla cultura Aglaia Viviani.