Montelupo omaggia il Maestro Pistoletto con un’installazione del Terzo Paradiso in ceramica.

Nel 2003 Michelangelo Pistoletto scrive il manifesto del Terzo Paradiso e ne disegna il simbolo, costituito da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. Il simbolo del Terzo paradiso è composto da tre cerchi consecutivi: i due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio, quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità capace di superare i conflitti. Il Terzo Paradiso è il simbolo della personale responsabilità nel costruire un mondo migliore. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita.

Il simbolo del Terzo Paradiso si è diffuso in tutto il mondo ed è stato realizzato nei modi più creativi. Particolarmente significativi: la grande opera permanente di land art con il  segno del Terzo Paradiso formato da 160 ulivi ad Assisi, all’interno del bosco di S. Francesco restaurato in collaborazione con il FAI (2010);  il Terzo Paradiso realizzato con le barche di pescatori sul mare di fronte all’Avana (2014); la realizzazione di Rebirth, opera permanente collocata nel Parco del Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra, composta da 193 pietre, una per ciascun paese membro delle Nazioni Unite, disposte a formare il Terzo Paradiso (2015).  Il simbolo del Terzo Paradiso è arrivato persino nello spazio con la Missione VITA (Vitality, Innovation, Technology e Ability) e l’astronauta italiano Paolo Nespoli (2017).

Oggi, nel 2018, il Terzo Paradiso arriva anche al Montelupo e sarà visibile per la festa della ceramica.

Patrizia Vezzosi, Ambasciatrice Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

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